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Micologia

Boletus pinophilus Pilát & Dermek

L'ultimo porcino di cui parleremo è il "Rosso, il porcino dei pini" il Boletus pinophilus Pilát & Dermek

Dal latino pinus = pino e phileo = amico dei pini, per l'habitat preferito ma non esclusivo.

Probabilmente tra i quattro è il più bello, quello con la forma più "precisa", un bellissimo fungo da fotografare, meno saporito rispetto agli altri tre.

 

Tra i quattro, è il primo a fare la comparsa in primavera e l'ultimo ad abbandonare i boschi.

Cresce sia sotto latifoglie che sotto conifera prediligendo quest'ultima.

Il cappello si presenta di un color rossiccio di diverse tonalità, spesso rugoso e irregolare.

Il gambo, obeso, presenta un bel colore chiaro, talvolta, a maturità, rosso anch'esso.

La carne si presenta bianca immutabile, con un odore gradevole ma poco significativo rispetto agli altri porcini.

Un piacere per gli occhi trovare questa bellissima specie. Talvolta crea degli altarini spettacolari con l'arrivo della prima neve. Raggiunge dimensioni importanti, facile imbattersi in esemplari di oltre due kg.

Antonio De Marco

Boletus edulis Bull. : Fr.

Dal latino “edulis” = commestibile.

Forse il più conosciuto tra i porcini, ottimo commestibile, si può conservare essiccato, oppure conservato sotto olio. il "porcino" per eccellenza.

Cresce sia sotto latifoglie che sotto conifera, frequente in tutta Italia dalle Alpi alla Sicilia. Compare da luglio/agosto fino alla fine dell'autunno, su alcuni litorali italiani, qualche sporadico esemplare, lo si può rinvenire anche negli inverni tiepidi.

 

Il cappello si presenta con un color nocciola o marroncino, al margine si sviluppa un filino bianco. Cuticola untuosa, asciutta e opaca a tempo secco e viscida e brillante con umidità.

 

Il gambo, obeso, presenta un bel colore chiaro, quasi bianco.

La carne si presenta bianca immutabile, con un odore molto gradevole e caratteristico.

Una bellissima specie che rende fieri i cercatori e amanti del genere.

 

 Antonio De Marco

 

 

 

 

 

Boletus reticulatus Schaeff

Viene chiamato volgarmente anche "Estatino, porcino estivo o porcino reticolato", i primi due nomi gli vengono attribuiti per il periodo preferito di crescita cioè l'estate. Tuttavia è bene sottolineare che il B. reticulatus è tra i primi porcini a spuntare verso la fine della primavera e cresce anche in autunno, addirittura conosco degli amici che riescono a trovare qualche sparuto esemplare anche nel mese di gennaio.

Il cappello di questa specie ha un caratteristico color nocciola o marroncino, tende a schiarire o a diventare addirittura beige con clima secco. Inoltre, questa specie ha la caratteristica di screpolarsi, fessurarsi con clima ventoso o caldo mostrando la carne bianca immutabile.

Il gambo si presenta in condizioni ottimali con la tipica forma dei Boletus, a volte incurvato, dello stesso colore del cappello o più chiaro, rivestito di un particolare disegno a maglie che formano quello che in micologia viene definito reticolo, quest'ultimo molto evidente (da qui il nome reticulatus).

La carne si presenta bianca immutabile, con un odore molto gradevole e caratteristico.

Tra i porcini possiamo annoverare questa specie di porcino al secondo posto tra i quattro come qualità, purtroppo è spesso invaso da larve che ne pregiudicano la commestibilità.

Dott. Antonio De Marco

Curiosiamo nel bosco ... alla ricerca dei Funghi

Escursione:

  • Escursione nel territorio di riferimento con la guida Ambientale Escursionistica Gaetano Sangineti e con il micologo Antonio De Marco
  • il luogo dell’escursione verrà concordato e comunicato una settimana prima in base alla presenza di specie fungine.

 

INFO UTILI PER L'ESCURSIONE:

  • Difficoltà: E (escursionistica facile), durata ½ giornata.
  • Il raduno è previsto alle ore 8.30 del giorno concordato, lo spostamento avverrà con mezzi propri.
  • Abbigliamento e attrezzatura necessari: a strati, con abbigliamento protettivo per clima umido, piovoso o ventoso (k-way e/o poncho), scarpe o pedule da trekking comode, borraccia, cappello, merenda a sacco; attrezzatura consigliata: macchina fotografica, bastoncini.
  • Prenotazione obbligatoria.

I PORCINI

Forse non tutti sanno che per "porcini" si intendono quattro specie diverse di fungo, appartenenti alla famiglia delle Boletaceae, genere Boletus, sezione Edules e sono:
1) Boletus aereus Bull.
2) Boletus reticulatus Schaeff.
3) Boletus edulis Bull. : Fr.
4) Boletus pinophilus Pilát & Dermek.


Il Boletus aereus, detto "Porcino nero" un fungo maggiormente presente nel sud Italia, meno al nord, presenza massiccia nel nostro Parco Nazionale del Pollino.
Viene anche chiamato bronzino, dal latino aes= bronzo, per il colore del cappello e da queste parti prende il nome di "Capu niviru" (testa nera).
A detta di molti è, tra i quattro, quello che meglio si presta in cucina, presenta le qualità organolettiche migliori, preferito al palato anche per la consistenza della carne, più soda tra tutti i porcini.
Viene definito ancora "porcino delle querce" in quanto predilige questo tipo di habitat, ma attenzione, il Boletus aereus non cresce solo sotto quercia come molti pensano, bensì lo si può trovare sotto una moltitudine di latifoglie quali castagno e faggio.
Il cappello, oltre al caratteristico colore scuro o addirittura nero, può presentare varie sfumature, nelle parti in cui il sole è filtrato meno (a causa di fogliame) le colorazioni sono più chiare, la variabilità cromatica del cappello di questa specie è davvero interessante.
Il B. aereus può raggiungere ragguardevoli dimensioni, talvolta superando anche i 40 cm, emisferico da giovane poi convesso ed appianato con l'età. La superficie è finemente vellutata, cosparsa di pruina bianca evanescente(bene evidente nella foto) .
Il gambo, di color castano chiaro, ha la tipica forma “boletoide”, ingrossato alla base si attenua verso l'alto, ricoperto da un fitto reticolo concolore.
La carne si presenta bianca immutabile, con un odore molto gradevole, soda e compatta, a fungo molto maturo molliccia.


Il Boletus aereus è uno di quei funghi che emoziona il cercatore, sempre un piacere trovare una fungaia di questa bellissima specie. Emozionante e abbastanza frequente trovare più esemplari cresciuti in prossimità tra loro.

Dott. Antonio De Marco